Da quando è stata fondata nel 1968, Intel si è sempre impegnata a fianco di governi e organizzazioni per promuovere iniziative in ambito education. In particolare, Intel guarda con attenzione ai giovani – “innovatori di domani” – e si fa promotrice di iniziative che ne mettano in luce le potenzialità, creando le condizioni affinché possano confrontarsi anche in ambito internazionale.

In Italia, Intel è attiva nel settore della didattica con l’obiettivo di accelerarne il progresso grazie all’introduzione di nuove ed efficaci tecnologie. L’azienda ritiene infatti che oggi, alla base dell’economia della conoscenza, vi debbano essere non solo studenti preparati sulle materie tradizionali, ma anche cittadini capaci di adoperare con padronanza gli strumenti informatici.

I programmi Intel nel settore education sono finalizzati ad innovare sia gli ambienti di apprendimento sia i contenuti didattici attraverso l’uso integrato della tecnologia; a realizzare progressi in materie didattiche come matematica, scienza, ingegneria e ricerca; infine a sostenere e promuovere l’eccellenza didattica.

Intel School Makers: coding, pensiero computazionale e robotica nelle scuole

Quali sono i requisiti che gli studenti devono avere per poter essere competitivi nel mercato del lavoro nel prossimo futuro?

Questa domanda è alla base dell’impegno complanare del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, da un lato, e di Intel, dall’altro, per dotare gli studenti delle competenze digitali necessarie affinché possano essere preparati alle sfide e alle innovazioni del futuro.

Il MIUR ha investito risorse importanti per lo sviluppo di spazi e ambienti di apprendimento di tipo laboratoriale, nonché per l’innovazione della didattica. Nel Piano Nazionale Scuola Digitale si parla precisamente di atelier creativi (I ciclo di Istruzione) e di Laboratori Professionalizzanti in chiave Digitale (II ciclo di Istruzione). Questo vuol dire che le scuole potranno dotarsi di spazi innovativi e modulari dove sviluppare il punto d’incontro tra manualità, artigianato, creatività e tecnologie.

Con il progetto School Makers, Intel persegue questa comune visione, supportando il MIUR nella creazione di questi nuovi spazi dedicati e di laboratori di thinkering.

Preparare gli studenti per il futuro vuol dire saper leggere il presente nelle sue progressive evoluzioni verso i prossimi scenari. Secondo gli analisti, il mondo sempre più globale e connesso richiederà nuovi requisiti; tra quelli imprescindibili troveremo competenze di adaptive learning, computational thinking, new-media literacy, transdisciplinary, social intelligence, virtual collaboration[1].

Per facilitare l’acquisizione di tali competenze, il maker movement esprime le modalità più indicate, coniugando robotica, elettronica, computing, stampa 3D e artigianato. Nelle attività di un maker la tecnologia ha un ruolo fondamentale, ablitante ma non esclusivo: la creatività e la manualità restano caratteristiche importanti e da coltivare, che congiungono pratiche tradizionali all’innovazione.

Proprio per questo il progetto Intel School Makers intende fornire agli studenti le competenze digitali del XXI secolo (coding, Robotica, Making, 3D Printing) formandoli come nuovi maker. Incoraggiare i giovani ad avvicinarsi alle nuove tecnologie, al coding e all’artigianato digitale, vuol dire dorarli dei requisiti che saranno necessari per il loro futuro.

La collaborazione con Indire e il progetto “ArdesiaTech”

Innovare sia gli ambienti di apprendimento sia i contenuti didattici attraverso l’uso integrato della tecnologia è anche alla base della pluriennale collaborazione avviata dall’azienda con Indire – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, da tempo in prima linea per l’innovazione della scuola italiana e della didattica. Nel settembre 2009, Intel Italia ha infatti siglato un Protocollo di Intesa triennale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – rinnovato nel 2013 – incentrato sull’adozione della piattaforma di formazione Intel Teach Advanced Online, il cui obiettivo è aiutare i docenti a migliorare l’efficacia delle lezioni con l’adozione di nuove tecnologie. Attraverso attività di training studiate ad hoc, gli insegnanti sviluppano competenze che consentono loro di preparare sessioni d’aula in grado di stimolare maggiormente le capacità di problem solving, il pensiero critico e la collaborazione tra gli studenti. Il progetto ha finora coinvolto oltre 200.000 docenti in Italia – dove è attivo dalla fine del 2001 – e oltre 10 milioni a livello mondiale, essendo presente in oltre 70 paesi del mondo.

La sinergia con Indire è stata rinnovata e ulteriormente rafforzata nell’ultimo triennio anche grazie alla piena adesione di Intel al progetto di ricerca “ArdesiaTech” promosso dall’Ente all’interno dell’istituto comprensivo di Montelupo Fiorentino (Firenze): una sperimentazione di un setting tecnologico orientato alla didattica per valutare l’evoluzione dei meccanismi di interazione in classe e gli effetti positivi dell’impiego della tecnologia in ambito scolastico. Oltre alla consulenza in fase di avvio e impostazione dell’iniziativa, anche grazie al supporto del suo team internazionale di etnografi, Intel ha messo a disposizione 68 ClassmatePC – particolari laptop pensati proprio per bambini dai 6 ai 12 anni e per l’utilizzo in ambito didattico – distribuiti ai 64 studenti e 4 insegnati delle tre classi coinvolte.

 

“Scuola 2.0, il futuro è già qui!” e “EUREKA! Idee digitali per la scuola”

Intel Italia, in collaborazione con Giunti Scuola, Microsoft Italia e Paperlit, ha presentato nel 2012 la prima piattaforma integrata e completa di tecnologie, formazione e contenuti digitali per la scuola del futuro. Un mix innovativo di dispositivi mobili di ultima generazione con architetture Intel, software e servizi online, costruito in particolare attorno alle prime applicazioni interattive per la scuola – il sussidiario per le classi IV e V della scuola primaria Poster, e libro di testo di geografia per le scuole secondarie di primo grado GeoScuola – espressamente studiate per l’interfaccia touch di Windows 8. Gli studenti nell’ambito del progetto hanno la possibilità di dialogare in maniera più rapida ed efficace con i propri docenti e, grazie ai contenuti dinamici, la qualità didattica si accompagna all’interattività e a una maggiore apertura verso contenuti esterni.

La sperimentazione ha coinvolto inizialmente sei scuole a livello nazionale (6 classi): ICS Baccio da Montelupo di Montelupo F.no (FI), Collegio San Carlo di Milano, IC De Andrè e Montalcini di Peschiera Borromeo (MI), IC di Paullo (MI), ITS Oberdan di Treviglio (MI).

L’impegno sinergico delle tre aziende nel 2013 ha dato vita anche ad un ulteriore sviluppo del progetto, con “Eureka! Idee digitali per la scuola”, una nuova iniziativa integrata che, sul solco tracciato da “Scuola 2.0! il futuro è già qui”, mira a dotare oltre 12.000 scuole italiane di un kit di servizi a elevato valore socio-educativo e ad accompagnarle nel processo di trasformazione – sotto il profilo didattico, organizzativo, gestionale oltre che comunicativo rispetto alle famiglie – necessario per colmare il gap evidenziato a più livelli. Il tutto con la realizzazione e l’erogazione di pacchetti di servizi indirizzati alle scuole primarie e secondarie di I e II grado, ciascuno dei quali affiancato da un’offerta dedicata di prodotti hardware e software in grado di rispondere non solo alle esigenze socio-educative ma anche a quelle più specificatamente legate all’orientamento scolastico, nell’ottica di supportare la riduzione della dispersione scolastica e l’insuccesso formativo derivanti da scelte non consapevoli. Agli studenti delle classi aderenti sono dati in dotazione tablet/notebook Acer basati su architettura Intel, con preinstallati sia il pacchetto Microsoft Office 365 sia la suite di programmi IES (Intel Education Software), concepita in accordo con i più stringenti standard educativi attuali per aiutare da un lato gli studenti a sviluppare le abilità richieste dai nostri tempi, come la capacità di comunicare e collaborare, di esercitare un pensiero critico e di saper usare gli strumenti digitali, e dall’ altro gli insegnanti e gli educatori nel loro lavoro finalizzato a rendere più coinvolgente e stimolante l’apprendimento.

 

Premiare le eccellenze: ISEF e Intel Business Challenge

Per ampliare le conoscenze e l’entusiasmo degli studenti verso le scienze, la matematica e l’ingegneria, Intel sostiene e organizza inoltre importanti concorsi internazionali per premiare e supportare le eccellenze e i giovani talenti in tutto il mondo, come l’Intel International Science and Engineering Fair o la Global Junior Challenge. ISEF, in particolare, è il più importante concorso scientifico del mondo rivolto agli studenti delle scuole superiori, che offre a migliaia di giovani l’opportunità di riunirsi per condividere idee, presentare progetti scientifici all’avanguardia e concorrere per vincere borse di studio.

L’edizione del 2015 ha attirato più di 1.700 giovani scienziati di quasi 75 paesi – tra cui l’Italia – impegnati a concorrere per vincere 4 milioni di dollari in borse di studio e premi. In Italia, Intel sponsorizza l’unica fiera nazionale affiliata alla ISEF Americana: “I Giovani e le Scienze” promossa da FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche).

Tutti i progetti fin qui realizzati hanno dimostrato la capacità della tecnologia di arricchire l’insegnamento e formare le nuove generazioni a un utilizzo consapevole e proficuo dell’informatica. Per ulteriori informazioni sulle iniziative di formazione Intel nel mondo, visitate il sito web www.intel.com/education.

 

[1] Future Work Skills 2020 ©2011 Institute for the Future for University of Phoenix Research Institute.

http://iftf.org/uploads/media/SR-1382A_UPRI_future_work_skills_sm.pdf

 

Intel_Education_2015.pdf